<< LA TELA DEL RAGNO >>
Lentamente il tuo filo mi avvolge,
immobilizza le mie parole,
il mio essere.
Avviluppata e soffocata
dall'impalpabilità del tuo inganno,
dalle tue menzogne,
dalle imposizioni aride,
ignobili.
Oh... povero uomo,
a nulla sono valse le mie suppliche
a nulla...
Ed io ora sono qui
stritolata dal tuo ordine malato,
rinasce la mia libertà,
il mio nuovo vivere in un muto silenzio...
di Rosa Cozzi
da " Colsi una rosa e ti dissi "
DL.1941/633
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