“ DIGNITA’ “
I tuoi passi mettono
distanze incolmabili tra di noi,
tento di proferire il tuo nome
ma s’inceppa tra le labbra.
Come un zefiro caldo
esala dalla mia bocca arida,
ma invano, tu non odi più
sei già lontano.
Dagli occhi socchiusi sgorga
un fiume bollente di lava,
in gocce amare solca le gote
e lentamente lenisce il dolore.
E tentata da un cieco impulso
accenno il passo sulle tue orme,
t’inseguo, quasi ti raggiungo
e poi mi fermo esausta.
Divento cosciente di verità
niente ritorna alla sorgente,
tutto passa come una risacca
che si porta via ogni velleità.
Ritrovo la mia dignità !…
di Rosa Cozzi
da " DIVAGAZIONI ".
DL.1941/633