Era l’autunno
che gestiva le foglie
padrone delle strade
che piano piano prendevano colore
ubbidivano al tempo imposto
stranamente vive al sole
eppure erano morte al mondo.
Il vento li faceva vivere
spingendole in mulinelli
sempre più velocemente
mentre la giornata prendeva il suo piacere.
I miei passi facevano rumore
al frusciare secco delle foglie ingiallite,
turbavano il mio silenzio
che era greve di pensieri e di attese.
Mi ribellavo ai segni della solitudine,
che mi seguiva ad ogni passo
a volte dietro di me
come un’ombra che mi rincorreva
se aumentavo il passo,
ma a volte mi precedeva
e mi obbligava a rallentare.
Era allora entrava dentro di me
per dirmi “Sei sola “…
di Rosa Cozzi
da "DIVAGAZIONI "
DL.1941/633
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